Vendere casa con il Condono ’85: perché oggi le vecchie regole non bastano più
- Fi.Flor Immobiliare
- 1 giorno fa
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Se possiedi un immobile che è stato regolarizzato con il primo grande condono edilizio (Legge 47/85), questo è il momento di prestare la massima attenzione.
Molti proprietari sono convinti che quel "pezzo di carta" ottenuto quarant’anni fa sia uno scudo totale contro ogni problema. Purtroppo, una serie di recenti e pesanti sentenze della Cassazione e del Consiglio di Stato ha cambiato le regole del gioco.
Oggi, vendere un immobile condonato senza un controllo preventivo significa rischiare il blocco del rogito o, peggio, pesanti richieste di risarcimento dopo la vendita.
Il "Mito" del Condono: cosa è cambiato?
Fino a poco tempo fa, si pensava che una volta pagata l'oblazione e ottenuta la sanatoria, l'immobile fosse "immacolato". La giurisprudenza recente ha però chiarito che il condono dell'85 ha dei limiti precisi:
I Vincoli Paesaggistici (Sentenza Consiglio di Stato n. 5101/2023): Anche se la tua casa è stata condonata, se oggi l'area è soggetta a un vincolo paesaggistico, ogni minimo lavoro futuro (anche una semplice ristrutturazione) può essere bloccato. Il condono sana il passato, ma non garantisce "immunità" per il futuro.
Manutenzione Limitata (Sentenza Consiglio di Stato n. 8175/2023): Su un immobile condonato non puoi fare ciò che vuoi. I giudici hanno stabilito che sono ammessi solo interventi conservativi. Se provi a fare ristrutturazioni pesanti o cambi di destinazione d'uso, rischi che l'ufficio tecnico rimetta in discussione l'intero condono dell'85.
La Sanatoria non è Eterna (Cassazione n. 25431/2023): Se la documentazione presentata nell'85 era incompleta o imprecisa, il condono può essere considerato "inefficace" dai tribunali. Questo significa che l'abuso potrebbe tecnicamente riemergere durante i controlli del perito della banca del tuo acquirente.
Cosa rischi oggi se vuoi vendere casa con il condono'85?
Oggi il mercato immobiliare è cambiato. Gli acquirenti sono assistiti da tecnici e le banche, prima di erogare un mutuo, pretendono il cosiddetto "Stato Legittimo".
Il Perito della Banca blocca tutto: Se trova discrepanze tra le planimetrie del condono e lo stato attuale, il mutuo non viene erogato.
La responsabilità è tua: Anche se vendi "nello stato in cui si trova", come venditore sei responsabile della conformità urbanistica. Se l'acquirente scopre un problema legato al vecchio condono dopo l'atto, può chiederti i danni o la risoluzione del contratto.
Non farti fermare da una carta di 40 anni fa
La buona notizia è che questi problemi si possono gestire, ma vanno affrontati prima di mettere l'immobile sul mercato e prima di firmare qualsiasi compromesso.
Come agenzia immobiliare professionale, non ci limitiamo a mettere un annuncio online. Il nostro metodo prevede:
Check-up documentale preventivo: Analizziamo la tua concessione in sanatoria dell'85 con i nostri tecnici partner.
Verifica dello Stato Legittimo: Ci assicuriamo che ciò che dichiari davanti al notaio sia inattaccabile.
Tranquillità totale: Risolviamo eventuali nodi burocratici prima che diventino un ostacolo alla vendita.
Vuoi vendere casa in sicurezza? Partiamo dai documenti.
Non aspettare che sia l'acquirente (o il suo avvocato) a trovare un difetto nel tuo condono. Proteggi il valore della tua casa e la tua serenità.
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